Promuovere il buono e il bello significa saper riconoscere le radici profonde di un’eccellenza. Per il mio progetto Oltre il Palato, sono tornato in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato per farsi custode di una tradizione millenaria: la cantina Bersi Serlini, in Franciacorta.
Una Storia che attraversa i Secoli
La proprietà affonda le radici nel Medioevo, quando nel 1087 i monaci di Cluny costruirono qui una dipendenza agricola. Dal 1886 la famiglia Bersi Serlini ha preso il testimone di questa eredità. È stato affascinante ripercorrere i passi del Dott. Arturo Bersi Serlini che, nel 1970, produsse la prima bottiglia di Brut con metodo classico Champenoise, un vino dal nerbo fine e bouquet unico che oggi rivive nel celebre Brut Anniversario.
I TUA DAYS: Il valore dell’attesa
Sono stato ospite in cantina per i TUA DAYS, giornate magiche in cui sono stati svelati i caveau della collezione privata. Il Progetto TUA è un “progetto del cuore”: bottiglie che hanno riposato al buio per ben 60 mesi. Ritrovare la propria bottiglia, firmata di proprio pugno anni fa, e rileggere quel messaggio affidato al tempo è un’emozione che tocca corde profonde. È un legame indelebile, come il fluire degli anni che trasforma l’attesa in eccellenza.
Anteprime e Gesti d’altri tempi
La giornata è stata arricchita da degustazioni esclusive. Abbiamo assaggiato in anteprima il Pinoten 2019 e 2020, due annate di straordinaria prospettiva che confermano il rigore stilistico della famiglia.

Ma il momento più autentico è avvenuto nel cuore della cantina: un brindisi celebrato con una bottiglia aperta “alla volée” da ARTURO. Un gesto tecnico e poetico che ci ha permesso di assaporare l’essenza pura del Franciacorta. Lo scatto a ricordo di questo momento insieme a Chiara Bersi Serlini, custode di questa straordinaria realtà, è il simbolo di un’accoglienza che sa di casa, di eleganza e di storia.
Lo stile Blanc de Blancs
Bersi Serlini resta un riferimento per il Blanc de Blancs: una tripla selezione di vigneti Chardonnay (tra i 10 e i 15 anni) per un vino fine e brillante, perfetto per gli anniversari che contano. Uno “scrigno di sapere” che continua a stupire, tra tradizione, passione e modernità.


