Un viaggio svolto dall’8 al 12 agosto.
Siamo arrivati a Oropa carichi di emozione. Il cammino si è concluso e, nonostante la stanchezza e il caldo tipico di agosto, il cuore è pieno di gratitudine. Questo non è stato solo un percorso tra i boschi, ma un viaggio interiore di passi, fatica e bellezza, vissuto intensamente in ogni istante.
Il Percorso: da Santhià al Santuario
Il Cammino di Oropa è un’ascesa costante ma spettacolare che attraversa l’anfiteatro morenico della Serra. Ecco le tappe della nostra avventura:
- L’inizio: Santhià – Roppolo Il sole ci ha baciati a metà percorso, mostrandoci l’anfiteatro della Serra in tutta la sua bellezza. La parte difficile? Adattarsi al peso dello zaino. Come dico sempre: “Prima pesavo di più io, ma almeno il peso era distribuito meglio!” 😂.
- Nel cuore del verde: Roppolo – Sala Biellese Seconda tappa archiviata. Il caldo si è fatto sentire, ma la meta iniziava ad avvicinarsi. Abbiamo lasciato la Serra per puntare decisi verso le Alpi Biellesi.
- Verso le vette: Sala Biellese – Santuario di Graglia Una terza tappa molto particolare, dove ci siamo goduti un percorso immerso nella natura prima del meritato relax.
- L’arrivo: Graglia – Santuario di Oropa L’emozione finale. I passi si sono uniti a un unico pensiero: una preghiera per tutti coloro che affrontano momenti difficili, per chi lotta contro una malattia o elabora un lutto. Spero che la forza di questi luoghi possa arrivare fino a voi.

📋 Scheda Tecnica e Consigli pratici
- Abbigliamento: Scarpe da trail o scarponcini leggeri (collaudati!), magliette tecniche traspiranti e calze specifiche anti-vesciche. Non dimenticate un cappello per il sole della Serra.
- Lo Zaino: Ideale un 30/35 litri. Il segreto è non superare il 10% del proprio peso corporeo: ogni etto in più si paga sulle salite biellesi.
- Acqua: Borraccia da almeno 1,5 litri. Fondamentale nel tratto caldo e secco della Serra.
🏛️ Tesori lungo il cammino: fede e storia
Lungo il sentiero, alzate lo sguardo. Incontrerete gioielli come la Chiesa di San Secondo a Magnano (un capolavoro romanico dell’XI secolo) e il maestoso Santuario di Graglia. Il punto d’arrivo, il Santuario di Oropa, è patrimonio UNESCO e vi accoglierà con la pace del suo Sacro Monte e la solennità della Basilica Antica.
🍲 Il sapore della meta: la Polenta Concia
Non esiste modo migliore per festeggiare la fine del cammino che sedersi sotto i portici di Oropa e ordinare la leggendaria Polenta Concia. Una crema vellutata arricchita con burro d’alpeggio e Toma biellese (o Maccagno). Accompagnatela con un calice di rosso locale, come un Coste della Sesia, per rigenerare corpo e spirito dopo la fatica.
Oltre il sentiero: condivisione e speranza
Questo cammino l’ho vissuto con una dedica speciale. Un abbraccio a chi, come me, affronta ogni giorno la lotta contro l’obesità: non arrendiamoci, continuiamo a camminare, un passo dopo l’altro.
Un grazie immenso alla mia compagna di vita Cristina, che mi segue sempre con pazienza, e un pensiero ai miei cari, vicini e lontani. Infine, la mia gratitudine va ai volontari: il loro altruismo è un faro di speranza per tutti noi.

