Il Monferrato non è solo una coordinata sulle mappe piemontesi; è un respiro lento, un mosaico di colori che cambiano col ritmo delle stagioni e, soprattutto, uno stile di vita. Lo abbiamo riscoperto lo scorso dicembre, lasciandoci alle spalle la nebbia della pianura per salire tra i filari della Cantina Olivetta.
Una storia di terra e dedizione
Ad accoglierci abbiamo trovato Marco. Definirlo solo un produttore sarebbe riduttivo: Marco è un enologo nell’anima, ma viticoltore nel DNA. Dal 2006, insieme alla sua famiglia, si impegna nella gestione di 11 ettari di vigneto, producendo circa 25.000 bottiglie all’anno.
La differenza si sente al primo sorso: ogni etichetta è prodotta integralmente con uve proprie. È una filiera cortissima, che va dalla terra alla bottiglia senza filtri, se non quelli della passione e della competenza tecnica di chi vive la vigna ogni giorno.
Appunti di Degustazione: L’Anima di Olivetta
Durante la nostra visita di dicembre, Marco ci ha guidato alla scoperta di alcune eccellenze che raccontano perfettamente la filosofia aziendale:
- Barbera del Monferrato Superiore DOCG: È il vino bandiera, nato insieme all’azienda. La particolarità? Un sapiente blend di Barbera (90%) e Freisa (10%). L’affinamento di 12 mesi in legno regala una struttura e una longevità sorprendenti. È un vino importante, capace di evolversi e farsi apprezzare nel tempo.
- Bonarda Piemonte DOC: Una vera chicca per intenditori. Attenzione a non confonderla con la Bonarda dell’Oltrepò (prodotta da uve Croatina): qui siamo di fronte a un vino raro, specialmente nella sua espressione ferma e secca. Il colore è un rubino intenso, il naso esplode in profumi fruttati e note speziate, con un sorso armonico e ben strutturato.
- Moscato d’Asti DOCG: Come dice Marco, “che Piemontesi saremmo senza un buon bicchiere di Moscato a fine pasto?”. Elegante, seduttivo e aromatico per eccellenza. È quel vino che, per la sua freschezza, invita sempre a un secondo bicchiere.



Perché visitarla
Nonostante il freddo pungente dell’inverno monferrino, l’accoglienza in cantina è stata autentica. Ascoltare Marco raccontare come la Freisa aiuti la struttura della sua Barbera o la rarità della sua Bonarda ferma trasforma la degustazione in un momento di cultura enologica.
Se cercate il vero spirito del Monferrato — quello fatto di competenza, rispetto per i vitigni storici e sguardi fieri — la Cantina Olivetta è una tappa obbligatoria.





